Le funzioni visive nello sportivo, giocano un ruolo fondamentale al fine di potenziare le performances atletiche; L’uomo sfrutta solo il 40-60% delle sue capacità visive per cui attraverso un training visivo mirato è possibile raggiungere delle prestazioni ottimali.
Limitazioni visive funzionali
Molto spesso la ricorrenza ai soliti errori è dovuta a disturbi visivi sottovalutati, che influenzano negativamente la prestazione sportiva. L’obiettivo del training è quindi quello di eliminarli!
- Difficoltà nel giudicare la posizione del piattello/palla
- Difficoltà nella determinazione della traiettoria
- Alterata percezione della profondità di campo
- Lento recupero dopo esposizione alla luce
Perché Sport Vision? ù Il nostro obiettivo è quello di implementare la funzione visiva degli atleti mirando a:
- Migliorare la percezione dei rapporti spaziali
- Incrementare l’acuità visiva e la sensibilità al Contrasto
- Stabilizzare la fissazione
- Migliorare la percezione dei rapporti spaziali
- Allenare la coordinazione oculo-manuale/podalica
- Incrementare la velocità dell’aggancio visivo
- ABILITA’ VISIVE
- ACUITA’ VISIVA STATICA, Capacità di discriminare i dettagli degli oggetti FERMI
- ACUITA’VISIVA DINAMICA, Capacità di discriminare i dettagli degli oggetti in MOVIMENTO e a diverse velocità
Fondamentale nello SPORT dove le immagini sono raramente ferme!
SENSIBILITA’ AL CONTRASTO
È la capacità del sistema visivo nel distinguere i contorni di un oggetto posto all’interno del campo visivo nelle diverse condizioni di luce/ombra. Il suo miglioramento può favorire un miglior adattamento nelle seguenti condizioni ambientali:
– sport notturno
– sport all’interno
– condizioni metereologiche avverse
– esposizione a intense sorgenti luminose
Fissazione
E’ la capacità di mantenere l’immagine stabile sulla fovea. È la funzione visiva atta a riconoscere la differenza tra l’estensione di una figura e lo spazio circostante. Nello sport è necessario migliorarla al fine di ottenere un migliore orientamento in campo per la localizzazione degli stimoli esterocettivi
Riduzione tempo di conduzione retino-corticale
È il tempo che intercorre tra la stimolazione retinica e la risposta corticale, identifica dunque l’integrità e l’efficienza delle vie ottiche. La riduzione di quest’ultimo, possibile attraverso il training neuro visivo, determina una maggior prontezza dei riflessi, riducendo il tempo di reazione oculo-manuale/podalica
